
Legende dei laghi di Plitvice
Vanja
Il Parco Nazionale dei Laghi di Plitvice, celebre in tutto il mondo per le sue sedici cascate turchesi incastonate tra fitti boschi, custodisce un segreto antico. Oltre alla bellezza visibile, esiste un panorama invisibile fatto di racconti tramandati attorno al fuoco. Le leggende più famose che racchiudono l'anima di questo luogo incantato sono principalmente due.
La leggenda più celebre è legata all'origine stessa dei laghi. Si narra che in tempi remoti una terribile siccità avesse colpito la regione. I fiumi si erano seccati, la terra era crepata e gli abitanti, insieme agli animali e alle piante, stavano morendo di sete.
Disperata, la popolazione invocò l'aiuto della magica Regina Nera (Crna Kraljica), una figura mistica che viveva nelle vette fatate della montagna d'Alpe. Mossa a compassione dalle preghiere del popolo, la Regina apparve accompagnata da tuoni e lampi. Con un gesto benevolo, scatenò una tempesta senza precedenti che durò giorni. La pioggia fu così abbondante da riempire le valli, creando i sedici laghi che ammiriamo oggi. La prima sorgente d'acqua, la "Fiume Nero" (Crna Rijeka), prese il nome proprio in onore della sovrana.
Un altro racconto affascinante avvolge la grotta di Šupljara, una delle cavità calcaree situate nella zona dei Laghi Inferiori. Secondo la tradizione locale, la grotta era la dimora di un monaco saggio e asceta (o, secondo alcune varianti, di un saggio eremita).
I viaggiatori e gli abitanti dei villaggi vicini compivano lunghi e tortuosi cammini per raggiungere la grotta e chiedere consiglio al saggio nei momenti di crisi. Si diceva che egli possedesse una profonda connessione con lo spirito della foresta e delle acque. La leggenda narra che, prima di scomparire misteriosamente, il saggio profetizzò che finché gli uomini avessero protetto la purezza di quelle acque, la terra sarebbe rimasta prospera e benedetta.
Ancora oggi, camminando sulle passerelle di legno sospese sull'acqua cristallina, è facile lasciarsi cullare dal rumore delle cascate e immaginare il velo della Regina Nera che si posa sulle valli. Le leggende di Plitvice non sono semplici favole, ma il riflesso del profondo rispetto che l'uomo ha sempre nutrito per questo ecosistema unico, un invito senza tempo alla sua conservazione.
3 luglio 2026

